Organizzare un pubquiz nel tuo bar: il manuale completo
Un pubquiz è per un bar una delle poche attività che riempie una serata tranquilla e allo stesso tempo genera ospiti fissi. Chi partecipa arriva in gruppo, resta due ore, e in quelle due ore beve più che durante una visita normale.
Il problema non sta nell'idea ma nell'esecuzione. Ideare le domande richiede tempo, contare i punti richiede tempo, e una sola serata in cui il conteggio non torna ti costa metà dei partecipanti.
Cosa ti serve
- Una serata fissa. Ogni settimana o ogni due settimane, sempre lo stesso giorno. L'irregolarità è letale per la partecipazione.
- Da quaranta a sessanta domande, suddivise in quattro o cinque round con un proprio tema.
- Qualcuno che conduca la serata e colleghi i round tra loro.
- Un modo di tenere il punteggio di cui nessuno dubita.
- Un premio che valga la pena senza essere costoso.
La struttura di una serata che funziona
Durata
Da un'ora e mezza a due ore, pause incluse. Più breve sembra troppo poco per lo sforzo di venire; più lungo e l'ultimo round si svolge davanti a una sala mezza vuota.
Round
Quattro o cinque round di dieci domande. Alterna la difficoltà e assicurati che ogni round abbia un proprio carattere: cultura generale, musica, immagini, qualcosa di locale, e un round che non ha nulla a che fare con la conoscenza, come stimare o indovinare.
Il round locale
Questo è il round che distingue la tua serata da qualsiasi altro pubquiz. Domande sulla via, sul comune, sulla storia dell'edificio. Gli ospiti abituali si sentono a casa e i nuovi ospiti imparano qualcosa.
Il round locale è quasi sempre il round in cui si ride di più, e il motivo per cui le persone tornano.
Contare i punti: dove si sbaglia
Far consegnare le risposte su carta e correggerle di persona ti costa tra un round e l'altro dieci minuti, e in quei dieci minuti l'energia nella sala cala. Inoltre nasce una discussione non appena una risposta viene corretta in modo sbagliato.
La variante che risolve questo problema: gli ospiti partecipano tramite il proprio telefono e i punteggi si sommano da soli. Da TablePlay ogni tavolo scansiona il codice QR, sceglie un nome per il tavolo, e la classifica appare in diretta. Niente carta, niente correzioni, nessuna discussione. Guarda su i giochi quali varianti di quiz esistono, oppure su la pagina per bar come funziona in un bar.
Le domande stesse
Chi scrive un quiz per la prima volta commette quasi sempre gli stessi due errori: troppo difficile, e troppa conoscenza fattuale. Un quiz in cui una squadra su dieci domande ne indovina due non è una sfida ma un'umiliazione.
La suddivisione che funziona
- Due domande che quasi tutti indovinano. Servono a dare la sensazione di partecipare.
- Sei domande su cui bisogna riflettere o discutere. È qui che sta il divertimento.
- Due domande che quasi nessuno conosce. Sono quelle che determinano chi vince.
La discussione nel mezzo è da dove un pubquiz trae il suo valore. Una domanda che una sola persona conosce e gli altri no non genera conversazione. Una domanda a cui quattro persone possono arrivare insieme, sì.
Forme che funzionano meglio della conoscenza fattuale
Domande di stima (quanto è alto, quanto pesa, quanto costa), domande con immagini, frammenti musicali, e domande in cui bisogna determinare un ordine. Hanno una cosa in comune: puoi partecipare senza saperlo. Questo mantiene in gioco le squadre che altrimenti mollerebbero dopo il secondo round.
Premi che funzionano
Il premio non deve essere grande; deve essere visibile. Un giro di bevande per il tavolo vincente, un buono per la prossima volta, o qualcosa offerto dalla casa. Un buono ha un vantaggio rispetto al contante: riporta indietro la squadra.
Condurre la serata
Un quizmaster non deve essere divertente, ma deve essere chiaro. Ciò che fa scorrere una serata in modo fluido è quasi tutto ritmo:
- Leggi ogni domanda due volte, con una pausa in mezzo. Leggere una sola volta garantisce che qualcuno alzi la mano chiedendo di ripetere.
- Dai lo stesso tempo di riflessione per ogni domanda, e dì in anticipo quanto sia.
- Annuncia la classifica dopo ogni round. È il momento in cui la sala si risveglia un po'.
- Tieni la pausa breve. Dieci minuti sono sufficienti; un quarto d'ora e perdi metà dell'attenzione.
L'ultimo round
Fai pesare un po' di più il conteggio dei punti del round finale, oppure tieni in serbo un round in cui le squadre possono puntare i punti. Senza questo, una squadra che dopo il terzo round è indietro di dieci punti è mentalmente finita, e lo si nota al bancone.
Come riempire le prime serate
- Annuncialo con tre settimane di anticipo, non tre giorni.
- Chiedi personalmente ai tuoi ospiti abituali se portano una squadra. Funziona meglio di qualsiasi poster.
- Metti la data sul tuo profilo Google e sui social media, con una foto del locale e non del logo del quiz.
- Rendi la prima serata più facile di quanto vorresti. Chi si sente senza chance non torna.
Quanto costa e cosa rende
Conta due-quattro ore di preparazione a serata se scrivi tu stesso le domande, più la serata stessa. In cambio, una serata quiz diventa nella maggior parte dei locali la serata infrasettimanale più frequentata, con una spesa media per ospite superiore alla media perché le persone restano più a lungo.
Se vuoi evitarti la preparazione, guarda quanto costa un quiz fisso già pronto in i prezzi.
Quanto dura un pubquiz?
Da un'ora e mezza a due ore, pause incluse. Più corto sembra troppo poco per lo sforzo; più lungo e l'ultimo round si gioca davanti a una sala mezza vuota.
Quante domande servono per un pubquiz?
Da quaranta a sessanta, suddivise in quattro o cinque round da dieci, ognuno con un proprio tema.
Come tieni il conteggio dei punti senza complicazioni?
Controllare le risposte su carta richiede dieci minuti a round e genera discussioni. Partecipare tramite telefono con conteggio automatico elimina entrambi i problemi.
Quale sera è la migliore per organizzare un pubquiz?
Una sera infrasettimanale che ora è tranquilla, di solito martedì o mercoledì. L'obiettivo è riempire una serata vuota, non rendere più affollata una serata già piena.
Qual è un buon premio per i vincitori?
Qualcosa di visibile ma non costoso: un giro di bevande, qualcosa offerto dalla casa, o un buono. Un buono riporta anche la squadra da te.
Vuoi provare tu stesso i giochi da tavolo?
Offri ai tuoi ospiti più esperienza fin dal primo giorno.
